domenica 27 novembre 2011

Cavolfiore croccante

Chi di voi non ha mai sentito dire alla propria mamma: "mangia il cavolfiore che ti fa bene"? E quanti di voi avranno pensato: "no ancora 'sta storia"!
Oggi eviterò di dirvi la stessa cosa e cercherò di attrarre la vostra attenzione con una ricetta un pò diversa dal solito cavolfiore bollito o in umido, molto sfiziosa e croccante vista la presenza del sesamo e delle mandorle. Mi sa che però non vi ho ancora convinti perchè scommetto state già pensando al cattivo odore di cavolo che vi rimmarrà in cucina. Niente paura ho pensato anche a quello, basterà mettere nella pentola dove scotterete il cavolfiore un cucchiaio d'aceto o di latte, vi assicuro che funzionerà e l'odore si sentirà molto meno.



Ingredienti
  • 1 cavolfiore
  • manciata di semi di sesamo
  • 20 mandorle spellate
  • olio extra vergine d'oliva
  • prezzemolo

lunedì 21 novembre 2011

Crostata di mele

Mi avevano parlato di un nuovo metodo di lavorare la frolla, che faceva si che la pasta diventasse molto più maneggevole e soprattutto non si attaccasse al mattarello durante la stesura. Naturalmente non ho saputo resistere e mi sono messa a cercare qualche ricetta sfiziosa che avesse tra gli ingredienti la frolla e che mi permettesse di consumare quel quintale di mele che attendevano una miglior vita nel cestino della frutta. Per fortuna mi è venuta incontro Diana che mi ha mostrato questa sua ricetta davanti alla quale non ho proprio saputo resistere. 
Questo dolce, secondo me, ha tutte le caratteristiche per essere un dolce della domenica. E' un dolce ricco con la sua crema a base di panna fresca, delicato per le mele e la sua cremosità e poi è anche bello da vedere e in cucina anche l'occhio vuole la sua parte. Come avete potuto intuire e come potrete constatare dalla lista degli ingredienti non è di sicuro un dolce leggero e ipocalorico ma uno strappo alla domenica si può fare!
Tornando alla frolla e al motivo principale di questa ricetta devo dire che il metodo Montersino funziona, la pasta era molto elastica e la stesura è stata molto facile senza che si attaccasse minimamente al mattarello. 


Ingredienti

Frolla
  • 300 g farina 00
  • 150 g burro
  • 150 g zucchero a velo
  • 1 uovo medio
  • 1 tuorlo
  • 1 cucchiaino d'estratto di vaniglia 
  • 1/2 bustina di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale

Ripieno
  • 200 ml panna fresca
  • 50 g zucchero semolato
  • 2 uova medie
  • 1 albume
  • 5 mele
  • manciata di uvetta sultanina
  • 1 cicchiaino d'estratto di vaniglia

venerdì 18 novembre 2011

Orecchiette fatte a mano

Dopo avervi insegnato a fare l'impasto base per la pasta fresca di grano duro, oggi vi mostrerò come fare le orecchiette. Questo formato di pasta è uno dei più usati in puglia e non di rado quando si chiede a qualcuno, che è stato in vacanza in questa meravigliosa regione, cosa gli è piaciuto di più mangiare risponde subito: le orecchiette. 
Da quando sono nata questo è il piatto principe del pranzo della domenica, mia mamma le prepara al mattino presto o al sabato pomeriggio per poi cuocerle a pranzo. Io l'ho osservata centinaia di volte mentre le fa e ogni volta rimango incantata dal gesto meccanico e velocissimo di chi le fa da una vita....io devo confidarvi che sono molto più lenta! 
Per il condimento potete sbizzarrirvi come preferite visto che la forma concava e rugosa si presta a catturare perfettamente condimento. Io preferisco usare dei sughetti al pomodoro, in particolare mi piacciono semplici semplici, con un sughetto al pomodoro e una grattugiata di cacioriccotta. 


Per gli ingredienti dell'impasto vi rimando al post: impasto base per la pasta fresca di grano duro.

lunedì 14 novembre 2011

Impasto base per la pasta fresca di grano duro

Da buona pugliese non potevo non mostrarvi qualche formato di pasta fresca tipico pugliese, ma prima di passare ai vari formati è d'obbligo farvi vedere come fare l'impasto base. Se farete un impasto perfetto sarete già a metà dell'opera e farete meno fatica a produrre i diversi formati.
Io preparo l'impasto come ho sempre visto fare a mia madre che a sua volta ha imparato da mia nonna, una ricetta di famiglia insomma. 
La ricetta è molto semplice e conta pochissimi ingredienti, esattamente 3: semola rimacinata di grano duro, acqua e sale. E' il caso di dire: pochi ma buoni!
Io preferisco fare l'impasto a mano sulla spianatoia di legno, in questo modo capisco subito, al tatto, la quantità d'acqua che è necessaria aggiungere, cosa che con l'impastatrice non sempre mi riesce perfettamente. L'ultima volta che ho usato l'impastatrice per fare questo impasto, ho iniziato con la macchina e finito a mano, per cui ho sporcato la ciotola per niente (io odio lavare i piatti!).
Per aiutarvi oltre alle foto vi ho anche preparato un video in modo che possiate capire meglio come fare e per quanto tempo lavorare l'impasto.


Ingredienti per 1 persona
  • 125 g semola rimacinata di grano duro
  • acqua (circa 80g)
  • sale 

giovedì 10 novembre 2011

Panino Dutch

Molti pensano che mangiare un panino equivalga a mangiare qualcosa di leggero, nel mio caso l'equazione panino=leggerezza si verifica raramente. Io molto spesso col panino ci pranzo, di conseguenza ho bisogno di qualcosa di sostanzioso che mi permetta di superare senza problemi il pomeriggio e di solito ci riesco sempre.
Questo che vi mostro oggi è un panino ispirato all'Olanda, quindi Andrea non puoi non provarlo!
Gli ingredienti sono pochi: patate, gouda, insalatina e fesa di tacchino; ma il vero protagonista di questo panino è per l'appunto proprio il panino: una treccia ai semi di papavero che creano un bel contrasto cromatico con le tinte neutre del ripieno. A chi non dovessero piacere i semi di papavero potrà usare un semplice panino ma il gusto e l'effetto non saranno la stessa cosa. 


Ingredienti
  • panino ai semi di papavero
  • fesa di tacchino affettata sottile
  • gouda 
  • lattughino
  • patate lesse
  • erba cipollina
  • olio extravergine d'oliva o burro
  • maionese
  • sale

venerdì 4 novembre 2011

Arrosto vestito di Doretta

La mia amica Doretta, l'ultima volta che ci siamo viste per uno dei nostri giri alla ricerca di caccavelle, mi ha regalato un mazzo di aromi misti. 


Ancora sulla strada  verso casa, pervasa da questo profumo inebriante, ho iniziato a pensare a come poterli usare e consigliata dalla mia amica Serafina  la scelta è subito caduta su un piatto di carne a lunga cottura. L'abbinamento l'avevo deciso, ma ora dovevo scegliere la ricetta e così ho sbirciato nel blog "dolcipensieri" di Doretta nella sezione carne, dove ho trovato la ricetta dell'arrosto vestito. Visto che nel frattempo, sbirciando tra le ricette si era fatto tardissimo, mi sono letteralmente fiondata al supermercato alla ricerca di un taglio di carne decente per fare l'arrosto, e fortuna ha voluto che trovassi un bel pezzo d'arista. 
Avevo pensato alla carne ma non al vino bianco con cui sfumare la carne, ma di questo me ne sarei resa conto solo l'indomani mattina quando avrei tirato fuori tutti gli ingredienti :-o. Meno male che in casa avevo una bottiglia di vino rosso e, anche se di sicuro non era la prima scelta, me lo sono fatto andare bene ugualmente. Essendo festa, dove lo andovo a comprare il vino?